Sabbia nera è un sito su Torre Annunziata, in provincia di Napoli, sul golfo omonimo, con a nord il Vesuvio, l'area archeologica di Pompei ad est, a sud Capri e l'isolotto di Rovigliano che in silenzio, osserva la spiaggia di sabbia nera di origine vulcanica, sulla quale sorgono i lidi della marina del sole.
Famosa un tempo grazie alla lavorazione della pasta, con l'appellativo di: città dell'arte bianca, queste pagine sono un atto d'amore per la sua storia, per la conservazione della sua memoria, che appartiene al futuro di tutti.
Osservo dal porto, le case che sembrano ammonticchiarsi intorno alla chiesa del Santo Spirito, con il Vesuvio che cerca spazio tra i palazzi. Quando sono tra le sue strade, cerco una speranza, ma spesso ritorno sui miei passi, come in un labirinto, senza nè entrata nè uscita. Non una strada, ma la sua negazione: allora corro verso il mare, sulla sabbia nera, verso l'orizzonte dove lo scoglio di Rovigliano fa finta di non vedermi e se ne sta triste, a contemplare la nostra sorte.
Questo è il sito di un collezionista di cartoline e storia postale di questa città. Ho usato il materiale a mia disposizione, per illustrarne alcuni aspetti: la sua storia, le sue vie e così di seguito. Vuoi collaborare?
Alla pagina Bacheca ho inserito una serie di incontri che si svolgeranno a Torre nei prossimi mesi. Lo scopo è di aggregare, far riflettere e discutere un po’ di gente, desiderosa di fare qualcosa per la città.
Quali erano e sono, le passioni dei torresi? Per soddisfare la curiosità punta su: Le passioni dei Torresi.
I cambiamonete, gli impagliatori di sedie: Un percorso nella storia delle piccole attività commerciali a Torre Annunziata, sempre a cura di A. Giordano. Pubblicato tempo fa sul sito:Torresette, versione on line.
Nuovo articolo, dedicato a: La storia del bancolotto, di A. Giordano. Pubblicato tempo fa sul sito:Torresette, versione on line del settimanale cartaceo.
Inserito articolo dedicato a:Vincenzo Rocco tenente dei granatieri, morto durante la prima guerra mondiale.
Storia delle officine meccaniche a torre, di A. Giordano. Pubblicato sul sito:Torresette, versione on line del settimanale cartaceo. Ottimi articoli e cronaca puntuale della città, esempio da seguire per gli altri giornali. Utilissimo per i torresi che vivono lontani. Da visitare con regolarità.
Prefilatelia o storia delle comunicazioni postali prima del francobollo, un mondo che affascina quasi quanto l'antiquariato. Ispirata dal libro di Michele Naclerio: "Storia postale prefilatelica del distretto di Castellammare di Stabia e dei Circondari della Provincia di Napoli", la nuova sezione del sito Storia postale prefilatelica propone una sintesi relativa alla nostra città.
In: "I libri" ho aggiunto il libro dedicato alla figura ed alle opere del molisano, Gino Alfani, sindacalista e poi sindaco di Torre Annunziata. Il testo è il frutto delle classi 1a D ed F, del liceo classico:"Adolfo Pansini" di Napoli. Il lavoro dei "Quaderni" di Storia si presta ad essere utilizzato in primo luogo da studiosi e laureandi di Storia Contemporanea in quanto tratta materiale di prima mano e dà preziose indicazioni sul reperimento delle fonti. Consiglio, come al solito, di leggerlo e di regalarlo e di visare lo spumeggiante sito della scuola.
Nella sezione: "I libri" di questo sito: è elencato quello di una scrittrice torrese: Maria Orsini Natale. Di lei cito quanto scritto sul sito dell'editore Avagliano: "Giornalista, vive e lavora a Torre Annunziata, alle falde del Vesuvio. E' appassionata di storia e di cultura campana. Con Francesca e Nunziata è stata semifinalista al Premio Strega 1995 e ha vinto il Premio Oplonti 1995, il Premio Domenico Rea 1995 e il Premio Chianti Ruffino 1996. Sempre per Avagliano ha pubblicato Il terrazzo della villa rosa (1998, ora in terza edizione), la raccolta di poesie Canto a tre voci (1999) e la raccolta di racconti La bambina dietro la porta (2000)." Consiglio di leggerlo e di regalarlo.
Re Alfonso stava camminando lungo la strada per partecipare alla vigilia della festa di s.Giovanni. Passava di fronte al castello d'Alagno dove viveva la bella Lucrezia e Alfonso, improvvisamente l'incontrò. Fu impressionato dalla sua bellezza; lei gli si avvicinò con un vaso d'orzo, perchè, secondo la tradizione, le ragazze tentano di prevedere il loro destino d'amore attraverso la coltivazione di orzo in piccoli vasi e gli disse senza mostrare timidezza:"Ho seminato orzo pensando a voi, ora mi aspetto un regalo." Alfonso, molto sorpreso, ordinò al suo tesoriere di offrire a Lucrezia una borsa di monete. Ella prese la borsa, cercò un "piccolo alfonso" che era una moneta dell'epoca e poi disse: "Un Alfonso mi è sufficiente." ed andò via. Da allora Alfonso e Lucrezia si amarono per sempre.(Traduzione da:"Women in myth and legends", vedi anche la sezione:Lucrezia d'Alagno storia di un grande amore)